10 consigli di Hugh Howey per autori indipendenti

Hugh Howey

Quella del trentottenne Hugh Howey – che è stato di recente in Italia per promuovere Wool, primo capitolo della sua serie Silo – è una delle storie più esemplificative delle potenzialità del self-publishing.

Appassionato di fantascienza Howey, dopo qualche infruttuoso tentativo con piccole case editrici, nel luglio del 2011 decide di autopubblicare un racconto su Amazon. Ambientato in un futuro distopico e post apocalittico, in cui poche migliaia di sopravvissuti sono costretti a vivere in un silos sotterraneo, Wool vende mille copie nel giro di tre mesi. Ma soprattutto crea una schiera di fedeli lettori che chiedono ad Howey di continuare a scrivere la storia.

A novembre lo scrittore pubblica un secondo capitolo e il mese seguente altri due. Howey inizia a inviare i suoi libri ad alcuni blog letterari e a recensori del social network Goodreads. Nel mese di gennaio del 2012 le vendite raggiungono quota 23mila e Wool fa la sua apparizione nella lista dei bestseller di fantascienza di Amazon. A quel punto agenti letterari e case editrici iniziano a muoversi. Howey però – che in quel momento, con il 70% di royalties, sta guadagnando 40mila dollari al mese – non vuole saperne di cedere i diritti digitali e accetta di trattare solo quelli cartacei. Gli editori rifiutano.

Nel frattempo, dopo che la BBC si è fatta avanti proponendo di realizzare una serie televisiva, tre grandi studios hollywoodiani si sfidano per accaparrarsi i diritti cinematografici della trilogia. La spunta la 20th Century Fox nella persona del regista Ridley Scott. A quel punto le case editrici si mostrano disposte a riaprire il dialogo e a maggio Howey – le cui royalties mensili, adesso, hanno raggiunto quota 120mila dollari – vola a New York per incontrare cinque di loro. Alla fine la spunta Simon & Schuster che chiude con lo scrittore della Florida un accordo “a sei zeri”.

Ad oggi Wool è stato venduto in 24 Paesi mentre Hugh Howey, che non ha certo intenzione di fermarsi, sta scrivendo una sorta di prequel della storia. Ecco 10 suoi consigli per avventurarsi con coscienza nell’universo del self-publishing.

 

1) Chiedere insistentemente alle persone di comprare il vostro libro non è una strategia che alla lunga può funzionare. Provate invece a farvi notare scrivendo qualcosa di interessante su Facebook o Twitter.

2) I veri venditori dei vostri libri sono i vostri lettori. Sforzatevi di interagire con loro e siate sempre disponibili.

3) La miglior promozione è scrivere un altro libro. Non c’è niente di più importante.

4) A differenza dei libri cartacei, con gli e-book non è importante che il vostro libro inizi subito a vendere. Un libro che non è ancora stato scoperto, rimarrà sempre una novità. Avete tutta la vita davanti per promuovervi, per cui continuate a scrivere!

5) I vostri libri devono girare, essere letti, solo così potrete costruire una solida base di lettori. Regalateli, interamente o solo alcuni capitoli, e non preoccupatevi della pirateria o del DRM.

6) Un buon agente è il miglior investimento possibile. Anche se non volete passare attraverso una casa editrice tradizionale, un agente può aiutarvi a vendere i diritti del libro su vari fronti.

7) Avere una mailing list è qualcosa di molto più utile di Twitter o Instagram (anche se non così utile come Facebook). È fondamentale raggiungere coloro che sono ricettivi, tenere informati i lettori che vogliono avere novità su ciò che state facendo. Costruitevi il prima possibile una mailing list.

8) Un video vale più di un milione di parole. E i lettori amano conoscere i loro scrittori preferiti. Così, invece di scrivere l’ennesimo post sul vostro blog, provate a girare un video. Sono facili da vedere e facili da condividere.

9) Siate voi stessi. Non perdete di vista quello che realmente siete. Non abbiate paura di confrontarvi con la vostra inadeguatezza e con tutti gli altri aspetti che fanno parte di voi.

10) Gli autori non sono in competizione l’uno con l’altro: siamo tutti nella stessa barca. Se un lettore è soddisfatto compra più libri, così non abbiate paura a riconoscere il valore altrui e ad aiutare come potete i vostri “colleghi”. Ricordatevi di quelli che hanno aiutato voi. E passate il testimone.

 

10 Counterintuitive Tips for Self-Publishers, originariamente pubblicato su publishingperspectives.com.

Traduzione a cura di Alberto Forni

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